Fiera del Wedding

I matrimoni devono ripartire: ora basta!

Quasi tutta Italia è in zona gialla ma ci sono dei settori che restano fermi in zona rossa, tra questi quello del wedding.
Un comparto che invece genera un indotto veramente importante in Campania e che ora è davvero penalizzato.

Le contraddizioni del governo

Qual è la differenza sostanziale tra pranzi e cene al ristorante e cerimonie nuziali?
Il governo ha sancito delle norme di prevenzione anti contagio per i ristoratori mentre ha escluso totalmente il mondo del wedding.
Perché ad esempio non imporre il tampone prima di partecipare ad una cerimonia nuziale così come avviene per le navi da crociera, la cui attività non è stata interrotta?
Le riaperture decise dall’esecutivo riguardano ristoranti, musei, cinema, spiagge, perfino gli stadi o gli sport di contatto come il calcetto. Sono state fissate date per le fiere internazionali, per gli stabilimenti termali, per i parchi tematici.
I matrimoni? Nemmeno nominati. Il tema del wedding è stato totalmente trascurato dal governo centrale, sono ben 15 mesi che il comparto è fermo e questo è inaccettabile.
“Gli stadi riaprono prima delle fiere” spiega Lino Ferrara, Presidente di Assofiere, “vedo annunci propagandistici incoerenti: riaperture a cena, ma coprifuoco ancora in essere. Non si affronta in maniera seria la crisi del nostro settore, servirebbe più chiarezza per far ripartire un mondo fatto di programmazione e che ha un impatto economico mostruoso per le sole fiere alla Mostra d’Oltremare”.

Le conseguenze dello stop ai matrimoni

I progetti, i sogni delle giovani coppie vanno in fumo con il prosieguo del blocco del comparto dei matrimoni e ciò potrebbe determinare una grave denatalità.
Il problema del crollo demografico non si può risolvere puntando su un’incontrollata immigrazione, ma incentivando le coppie a sposarsi e a creare così nuovi nuclei familiari.

Un business che non può più aspettare

Con l’ultimo decreto l’esecutivo Draghi ha fissato il calendario delle riaperture, lasciando fuori gli eventi privati: un mondo che raccoglie oltre 90mila imprese e partite Iva, almeno 30 figure professionali, un milione di lavoratori.
Solo in Campania il mondo del wedding fattura 2,7 miliardi di euro, più di un punto di PIL generando occupazione e creando un indotto economico che non è affatto trascurabile.
È il momento di dire basta, non possiamo più aspettare: i matrimoni devono ripartire, lavorare è un nostro diritto!


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redazionale Tuttosposi

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