Come bloccare la fame: gli inibitori naturali

Come bloccare la fame

Quali sono gli inibitori naturali che ci aiutano a gestire meglio la nostra continua voglia di cibo, spesso dettata da fattori emotivi.

In quest’ultimo anno di lockdown e forte stress legato allo scoppio dell’epidemia da Coronavirus, il nostro ritmo biologico è stato messo a dura prova e con lui, la nostra linea, giacché fare un’alimentazione sana è stato particolarmente difficile vista anche la frequente permanenza a casa, tra le nostre quattro mura.

La Biologa Nutrizionista Dott.ssa Esposito Vulgo Gigante Barbara, ci ha spiegato quali sono gli inibitori naturali della fame che ci aiutano a gestire meglio i nostri attacchi.

“Mamma che fame!” oppure “sto morendo di fame!” o ancora “Non ci vedo più dalla fame”, la sensazione di fame può coglierci in qualsiasi momento e in alcuni casi può diventare una vera e propria ossessione. Questo può capitare anche quando si seguono regimi dietetici troppo restrittivi.

Lo stimolo della fame

C’è da dire che lo stimolo della fame è legato soprattutto a un istinto di sopravvivenza, ma spesso l’assunzione di cibo è dovuta a fenomeni molto più complessi. Tuttavia può succedere che frequentemente le persone mangiano per stress o per noia e così è facile aumentare di peso.

Gli inibitori naturali della fame

Non tutti sanno che esistono delle sostanze naturali che possono fungere da veri e propri inibitori della fame, si tratta di piante ed erbe naturali che aiutano a mangiare meno riducendo l’appetito e aumentando il senso di sazietà o riducendo il desiderio di cibo.

Vi fornisco di seguito un elenco spiegandone le principali caratteristiche.

Le più note non possano che essere loro, le FIBRE. Tutti gli alimenti che contengono fibre solubili svolgono effetto significativo, hanno la capacità di assorbire ingenti quantità d’acqua ed una volta arrivati a livello dello stomaco a rigonfiarsi dando senso di sazietà. Inoltre tali alimenti hanno anche effetto lassativo, richiamando acqua a livello gastrico, ma anche a livello intestinale andando a formare massa favorendo così il transito, questo è però un effetto lento che si manifesta dopo 2-3 giorni.

Altro protagonista da menzionare è la GRIFFONIA SIMPLICIFOLIA. Si tratta di una pianta della famiglia delle Leguminosae, che cresce nell’Africa centro-occidentale, contiene il 5% di idrossitriptofano, la capacità di questa pianta di indurre il senso di sazietà è legato all’effetto sui i circuiti regolati dalle fibre serotoninergiche responsabili del senso di sazietà.
In commercio spesso la troviamo in associazione alla Garcinia Cambogia, presenti in alcuni integratori. Nello specifico la Garcinia è anche molto efficace nel ridurre l’appetito, nel bloccare la produzione di grassi e nel far perdere peso corporeo, inoltre sembra che la Garcinia sia anche in grado di aumentare i livelli di serotonina, che agisce sui recettori del cervello coinvolti nell’inviare segnali di sazietà e ciò si traduce nel ridurre l’appetito.

Infine c’è lui, il FIENO GRECO, è un’erba della famiglia dei legumi. I semi essiccati, sono la parte più utilizzata della pianta. Il fieno greco contiene fibra solubile ed insolubile, fornisce diversi benefici alla salute, come la regolazione della glicemia, la riduzione del colesterolo ed il controllo dell’appetito.

Dopo questo piccolo excursus su alcuni dei principali “inibitori della fame” ci tengo però a sottolineare, da nutrizionista, che non devono assolutamente essere interpretati come una scorciatoia che faciliti o velocizzi il dimagrimento, la dieta va fatta innanzitutto con la testa, bisogna sentirsi pronti e predisposti e il percorso sarà più semplice del previsto!

Barbara Vulgo Gigante - fertilità
Barbara Esposito Vulgo Gigante

Biologa Nutrizionista
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