Al Sud resiste il matrimonio religioso

Al Sud resiste il matrimonio religioso, solo 30,4 % unioni civili, mentre al Nord si fa sempre più strada il rito senza sacramento con il 63,9%, in cui però non si rinuncia all’abito bianco: questi gli ultimi dati Istat che sanciscono un grande divario territoriale.

Il matrimonio religioso al Sud continua a conservare la sua sacralità: il “per sempre” non fa paura, la bellezza dell’unione si rinnova nella promessa di condividere la vita nella buona e nella cattiva sorte al cospetto di Dio.

Il patto civile non è percepito con la stessa solennità conferita invece dal matrimonio religioso.

La fotografia generale sulle nozze è come sempre incoraggiante, giacchè è un’istituzione costantemente in crescita: nel 2018 sono stati celebrati 195.778 matrimoni, ben 4.500 in più rispetto all’anno precedente.

Si crede talmente tanto nel matrimonio e l’unione è così di tendenza che ci sposa due volte: le seconde nozze, aumentano dal 13,8% del 2008 a quasi il 20% dieci anni dopo. In forte aumento anche le unioni in cui almeno uno degli sposi è straniero.

Nozze miste quindi, nozze talmente sentite da ripetersi anche una seconda volta, perchè crederci una volta va bene, ma due è proprio da coraggiosi, e non finisce qui!

L’altro fenomeno è quello delle nozze mature: nel 2018 i matrimoni in cui almeno uno sposo ha 65 anni o più, sono aumentati rispetto agli anni precedenti: rispetto al 2008 il numero è raddoppiato sia per le donne che per gli uomini (erano rispettivamente 1,4% e 0,4%)
Lo abbiamo sempre detto che….l’amore non ha età!

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