
Congratulazioni e figli maschi …. questo l’augurio più diffuso durante i festeggiamenti del matrimonio. Ed è la procreazione la naturale evoluzione di una coppia: incontrarsi, amarsi, sposarsi, diventare genitori. La nascita di un figlio è un evento importante, un momento unico nella vita di una coppia, talmente unico che spesso provoca grosse turbolenze poiché in ballo ci sono grandi cambiamenti e la perdita di equilibri da tempo consolidati.
La notizia di aspettare un figlio, anche nel caso questo sia stato fortemente voluto, porta con sé una serie immensa di emozioni fortissime: gioia infinita ma anche grande paura, ansia e timore di non essere all’altezza. “Come sarò come genitore?”, “Riuscirò ad amarlo come necessita?”, “Come sarà questo bambino?”, “Che ne sarà della vita di coppia?”.
Nessun genitore nasce con il libretto d’istruzioni, ecco perché non si sa mai davvero a cosa si va incontro. Non tutti hanno la percezione che per la prima volta nella vita di un individuo non si è più soli e che la propria esistenza è legata per sempre a quella di un altro. Siamo certi che diventare genitore sia qualcosa alla portata di tutti? Pensiamo di sì ma pensiamo anche che sia molto importante prepararsi all’evento e sapere a cosa si va incontro. E qual è il momento migliore per diventare genitori? Intanto dal punto di vista fisico il periodo migliore per la procreazione per la donna è prima dei 30 anni. In quel momento la donna è all’apice della fertilità, mentre dopo i 30 anni la gravidanza diventa più difficile. Secondo alcuni studiosi intorno ai 30-35 anni la donna può rimanere incinta ma ci mette due mesi in più. Per quanto riguarda gli uomini invece la soglia di fertilità rimane compresa fra i 35-40 anni. E’ quanto emerge dalla ricerca pubblicata sull’autorevole rivista Human Reproduction, e condotta in collaborazione tra il National Institute of Environmental Health Sciences del North Carolina e l’università di Padova. Questo fisicamente, ma quando una coppia può dirsi pronta ad accogliere un figlio?
Secondo gli psicologi siamo adatti a diventare genitori quando abbiamo raggiunto una piena consapevolezza di noi stessi e quando abbiamo imparato davvero ad amarci e ad accettarci per quello che siamo. Questo rappresenta il punto fondamentale da cui partire prima di decidere di mettere al mondo un figlio. Bisogna, poi, essere capaci di fare delle rinunzie perché quando arriverà in casa un cucciolo di rinunzie ce ne saranno tante da fare, essere in grado di mettere in secondo piano i propri bisogni e le proprie ambizioni per dedicarsi ai bisogni dei figli. E poi ci deve essere una grande stabilità della coppia, una stima reciproca e una reciproca divisione dei compiti. Il fatto che uno dei due coniugi non è realmente pronto a diventare genitore diventa motivo di forti crisi che scaturiscono, spesso, nella separazione di fatto. “Oggi è fondamentale il criterio di Bi-Genitorialità tanto che a livello giuridico ormai questo è fuori discussione” – ci spiega l’Avvocato matrimonialista Rosa Frullone. “Nelle cause di separazione ormai la formula vincente è l’affido congiunto perché il figlio ha bisogno di entrambi i genitori sempre e comunque. Questo perché quando si diventa genitori si assume un dovere fondamentale ed irrinunciabile di protezione dei figli, al di sopra di tutto. Le separazioni oggi - continua l’Avvocato - derivano proprio dal fatto che uno dei due genitori non è cresciuto, non è in grado di assumersi le proprie responsabilità, non è in grado di educare i figli, diventando quindi un peso e non un aiuto per l’altro coniuge che dovrà così farsi carico di tutto nel difficile compito di allevare ed educare la prole”. Prima di mettere al mondo un bambino, dunque, bisogna essere certi di poter confidare nel partner perché per fare i genitori bisogna essere in due. Fatevi delle piccole domande, provate a chiedervi se siete disposti a rinunciare a tutto per un figlio. Se la vostra risposta è sì e anche quella del vostro partner allora è deciso: CONGRATULAZIONI e figli maschi!
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