
E’ bellissimo sposarsi, un vero e proprio sogno: la scelta dei confetti colorati, le bomboniere più belle, una location fiabesca e un abito da principessa. Quando però si aprono gli occhi e il sogno diventa realtà, ci si rende conto che tutto questo ha un costo e non è neanche esiguo.
Ecco però che a placare gli animi e le preoccupazioni per i futuri ingenti costi delle nozze, arriva la “forza della coppia”: certo, perché si è in due nella buona e nella cattiva sorte, nella gioia e nel dolore, e nel pagamento delle spese del matrimonio, che proprio un “dolore” non è, ma ci va abbastanza vicino!
A noi donne piacerebbe tanto in questo caso sfruttare la risaputa regola della galanteria e concedere agli uomini il piacere di pagare tutto ma purtroppo, almeno in questo caso, dovremo privarli di questo immenso privilegio.
Premesso che gli sposi possono dividersi i costi del matrimonio come meglio credono in base alle loro possibilità, in realtà esiste un vero e proprio galateo che stabilisce a chi attribuire determinate tipologie di spese.
Cosa tocca pagare allo sposo? Il bouquet della sposa, il sacerdote che celebra la messa, il viaggio di nozze, l’automobile, l’anello di fidanzamento e l’eventuale acquisto di un’abitazione o di tutto l’arredamento, fatta eccezione per la camera da letto.
La sposa non è da meno, a lei toccherà farsi carico degli inviti, delle partecipazioni, dei confetti, delle bomboniere, del ricevimento di nozze, del corredo inteso come biancheria per la casa e di un regalo allo sposo.
Questo bon ton in realtà è parecchio flessibile perché non ci si fossilizza su chi “deve” pagare cosa, ma più su chi “può” pagare cosa, e sempre più di frequente il cerchio si allarga anche a parenti, familiari ed amici.
Ormai per sposarsi ci vuole “collaborazione” e mai come in questo caso potremmo dire che l’unione fa la forza: del resto vale la pena fare qualche piccolo sacrificio perché il giorno delle nozze è davvero indimenticabile!
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